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Da buoni italiani, facciamo sì
che il caffè ci accompagni in ogni
momento della giornata: colazione,
dopo-pranzo, pause di studio
o di lavoro, ogni occasione è buona
per gustare la tanto amata "tazzina".
Purtroppo, al contrario di quanto
si pensa, questo alimento non
è innocuo nei riguardi del nostro
organismo, e i suoi effetti si riscontrano
anche in coloro che non rientrano
fra i "consumatori accaniti".
La sostanza colpevole della maggior
parte degli effetti del caffè è
la caffeina, contenuta anche
in altre note bevande in commercio.
Per assaporare il caffè senza subire
gli effetti di questa sostanza,
lo si può bere decaffeinato:
in questo caso però il gusto si
altera, diventando un po' "metallico".
Un'altra soluzione è quella di assumere
un succedaneo del caffè (tipo orzo),
forse l'alternativa migliore.
Chi invece opta per il caffè
lungo, sbaglia enormemente:
questa bevanda non è ottenuta semplicemente
aggiungendo acqua a un caffè ristretto,
ma facendo passare per un tempo
maggiore acqua alla miscela, con
il risultato di estrarre maggiore
caffeina dalla stessa.
Le ricerche dicono così
Le ultime ricerche dimostrano in
maniera inequivocabile che una tazzina
o due, come dose massima giornaliera,
possono essere ben tollerate da
un organismo sano. Il caffè non
è comunque esente da effetti collaterali
negativi, per cui ci sono persone
che dovrebbero assolutamente evitarlo.
La bevanda può avere un effetto
positivo sui livelli energetici,
sull'attenzione e sulla concentrazione
mentale. Per questo è consigliabile
solo nel caso di effettivo bisogno:
un appuntamento
di studio, di lavoro, o una seduta
di allenamento potrebbero necessitare
di una dose di energia in più.
A chi sì e a chi no
Gli effetti della caffeina, siano
essi negativi o positivi, si riversano
sul sistema nervoso e sui tessuti
del nostro corpo.
Ecco una piccola guida delle conseguenze
più comuni e dei
consigli sulla relativa assunzione
di questa bevanda:
Effetto: aumento della
produzione di adrenalina e del numero
di recettori cellulari a questa
sostanza, causa dell'eccitabilità
e dell'aumento di concentrazione.
Consigliato: utile per chi
è solito dormire e ha bisogno di
una carica esterna aggiuntiva per
compiere le normali pratiche giornaliere.
Sconsigliato: il caffè non
deve essere assunto da quelle persone
con disturbi psichici o nervosi
di natura, in quanto non farebbe
altro che accentuare queste caratteristiche.
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