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Ormai tutti parlano della Zona:
sembra essere la "dieta" più discussa
dell'ultimo anno e indubbiamente
la più conosciuta. Testimonials
famosi quali attrici (fra le quali,
si mormora, ci siano anche Sandra
Bullock e Madonna), atleti
di alto livello e squadre di calcio
(qualcuna anche italiana!) l'hanno
testata con successo. In effetti,
sembra che gli sperimentatori del
regime alimentare che conduce alla
Zona lo abbiano poi felicemente
adottato come stile di vita. Altri
invece mormorano che il piano nutrizionale
del Dott. Sears sia stato copiato
da uno molto simile, sviluppato
negli anni Quaranta. Alcuni ancora
ritengono che la dieta a Zona sia
irrazionale nelle proporzioni fra
carboidrati grassi e proteine…
Ma cos'è "la Zona"?
Il nome della dieta rappresenta
uno stato di equilibrio ormonale
che porta l'insulina (è l'ormone
secreto per spazzare via dal circolo
sanguigno gli zuccheri introdotti,
spesso trasformandoli in grasso
di riserva) ad essere sempre in
equilibrio con i suoi ormoni antagonisti.
Questo equilibrio viene definito
come una zona : quando l'organismo
è in questo stato la mente è più
lucida (non vi sono cali di zuccheri)
e si brucia più grasso (a riposo
è il substrato principale utilizzato
dal metabolismo per ottenere energia).
Come si raggiunge?
Il Dott. Barry Sears, biochimico
e creatore della dieta a Zona, ha
messo a punto uno stile alimentare
che in realtà si basa sulle semplici
regole alimentari delle nostre nonne:
un po' di tutti gli alimenti con
equilibrio e moderazione…
I tre punti cardine della
dieta a Zona sono:
- In ogni pasto o spuntino
sono sempre presenti tutti i macronutrienti
(carboidrati o zuccheri - proteine
- grassi).
- I carboidrati costituenti
i pasti derivano soprattutto da
frutta e verdura.
- Consumare almeno 5 pasti
al giorno.
La dieta a Zona, diversamente dalla
classica piramide degli alimenti,
che predilige di gran lunga i carboidrati,
consiglia l'assunzione giornaliera
di un 40% di carboidrati
(principalmente sotto forma di frutta
e verdura), 30% di proteine
(carne, pesce,formaggi, uova, ecc.),
30% di grassi (preferibilmente
monoinsaturi come olio di oliva,
mandorle ed altri che sono risultati
utili nella prevenzione delle malattie
cardiache). Il Dott. Sears è infatti
convinto del fatto che questa ripartizione
del cibo sia la nostra assicurazione
sulla vita.
continua
con "La dieta in pratica"
>>
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