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Di dieta a zona e di dieta
metabolica se ne parla diffusamente
oramai da diversi anni, ma la scienza
ufficialmente non ha ancora approvato
questo tipo di approccio alimentare.
Quale sarà il motivo di tale riluttanza?
Interessi economici
o mancanza di studi a riguardo?
Più che altro la seconda
risposta si addice meglio.
I fondi per gli studi sull'alimentazione
sono carenti e spesso rivolgersi
a una nuova tipologia alimentare
è per la scienza non necessario,
visto che esistono numerosi studi
che approvano ampiamente altri tipi
di approccio.
Non dimentichiamoci inoltre che
la medicina si rivolge alla salute
delle persone, piú che alla loro
estetica, e per l'equilibrio di
una persona accettare quest'alimentazione
da un punto di vista scientifico
significherebbe buttare in aria
anni di comprovata efficacia di
altre diete.
Senza entrare nei dettagli di
queste tipologie alimentari, si
sa per certo che solo per alcuni
hanno una certa efficacia:
sono moltissime infatti le persone
il cui l'organismo non risponde
efficacemente a un piano alimentare
impostato su questi termini.
La differenza genetica e metabolica
di ognuno è come un'impronta digitale,
e ciascuno di noi dovrebbe avere
su
di sè costruita un'alimentazione
ad hoc, partendo dalle basi
e modificando di volta in volta
in relazione all'attività fisica
svolta
e ai risultati ottenuti. Ovviamente,
in casi di inefficacia di altri
programmi piú "salutari", si può
provare a optare per questi regimi.
Una verità di queste alimentazioni
è rappresentata dalla capacità che
hanno di bloccare entro quattro
mura la risposta insulinica dell'organismo.
L'insulina è la principale
causa dell'aumento del peso come
grasso, ed effettivamente, regolandone
l'attività con l'alimentazione,
si può contenere o favorire il dimagrimento.
Ma attenzione! Si può arrivare a
scegliere un regime di questo
tipo solo dopo un lungo ragionamento
e con le giuste procedure. Bisogna
ricordare che seguire un'alimentazione
a basso contenuto di carboidrati,
e di conseguenza a elevato contenuto
di grassi e proteine, per periodi
lunghi, potrebbe causare un'alterazione
dei parametri biologici.
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