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Gli edulcoranti sono sostanze
che conferiscono un sapore dolce
agli alimenti, utili a chi è affetto
da obesità, sovrappeso o diabete
che, dovendo limitare il consumo
di zucchero, lo sostituisce con
preparati idonei tipo i dolcificanti,
i quali forniscono poche o addirittura
nessuna caloria. I dolcificanti
(o edulcoranti) si classificano
in relazione alla struttura chimica,
al loro utilizzo, al potere dolcificante
rispetto allo zucchero e ad eventuali
effetti collaterali. Gli edulcoranti
si dividono in due grandi categorie:
- dolcificanti intensivi
(acesulfame k, aspartame, ciclamato,
saccarina, taumatina, neoesperidina):
hanno un potere dolcificante molto
elevato (da 30 a centinaia di
volte superiore allo zucchero).
Apportano nessuna o pochissime
calorie.
- dolcificanti di massa:
(sorbitolo, mannitolo, smaltitolo,
lactitolo): hanno un potere edulcorante
inferiore allo zucchero, ma apporto
calorico della metà rispetto alla
"polvere bianca". Possono essere
lassativi se usati in quantitativi
superiori ai 40 gr. Inoltre contribuiscono,
essendo alcoli, a prevenire la
carie e per questo vengono aggiunti
a caramelle e chewingum comunemente
detti "amici dei denti".
I dolcificanti intensivi sono i più
utilizzati e i più diffusi in commercio.
Ecco una breve guida per conoscerli
e sceglierli in base alle loro caratteristiche.
Aspartame
Benché abbia un contenuto energetico
significativo (circa 4 kcal/g, pari
al saccarosio), le quantità utilizzate
sono talmente basse da farlo considerare
praticamente acalorico. L'aspartame
garantisce una sensazione dolce
simile a quella del saccarosio,
che tende a permanere nel tempo.
Il potere dolcificante varia
da 130 a 250 volte. Nella assunzione,
qualche problema può esistere soltanto
per gli individui che soffrono di
un difetto genetico nell'utilizzazione
della fenilalanina (fenilchetonuria),
che dovranno quindi assolutamente
evitarlo. Una serie di segnalazioni
ha associato l'uso di aspartame
con allergie, malattie neurologiche,
tumori, ecc., ma al momento nessuna
di queste relazioni è stata scientificamente
dimostrata. L'aspartame non favorisce
la carie. L'aspartame è sconsigliato
in gravidanza per l'effetto che
potrebbe avere sull'embrione e durante
l'allattamento.
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