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Due settimane fa abbiamo cercato di
fissare alcune regole per orientarci nell'intricatissimo
"Labirinto
delle diete".
Tra queste regole essenziali, per trovare
una dieta adatta ad ognuno noi, comparivano
assiomi come: siamo tutti diversi, mangiate
sempre un po' di tutto, assicuratevi che
l'apporto proteico sia adeguato al tipo
di attività fisica svolta. Tutte osservazioni
che appaiono ovvie, ma non lo sono.
Ognuno di noi ha esigenze alimentari
diverse
Questo forse l'abbiamo capito da sempre,
ma alla base della nostra diversità ci
sono tre motivi:
- la genetica
- il luogo di nascita e di vita
- le abitudini e l'educazione familiare
Ognuno di noi è l'integrazione di migliaia
di geni che codificano per altrettante
proteine, che a loro volta interagiscono
fra di loro. Come risultato potete ben
capire che ognuno di noi non è mai una
replica ( a esclusione dei gemelli omozigoti
e dei futuri cloni, se mai ci saranno!).
Sarebbe ovviamente impossibile determinare
l'alimentazione idonea alla tipologia
molecolare di ogni singolo individuo.
Ma, in termini generali, questo ci fa
capire che un'alimentazione preparata
per una persona potrebbe non funzionare
per un'altra.
A complicare ancora la situazione ci pensa
il luogo, dove nasciamo e abitiamo, e
la famiglia con cui viviamo.
Le nostre cellule, che dalla nascita si
abituano a un determinato ambiente e a
un tipo di alimentazione, vi si adattano.
Ad esempio: siete cresciuti a pasta e
pomodoro? Cosa vi fa pensare che, se foste
nati in Inghilterra e cresciuti a uova
e bacon, avreste sviluppato le stesse
caratteristiche fisiche ed ora avreste
bisogno dello stesso tipo di dieta?
Le abitudini alimentari, nel programmare
un'alimentazione, sono da considerare.
Ecco un buon motivo per non prendere mai
alla lettera una dieta americana, evidentemente
indirizzata agli americani, a meno che
non vi nutriate abitualmente solo al MacDonalds!
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