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INTEGRAZIONE ALIMENTARE

Efedrina, un possibile sostituto ?

Si chiama sinefrina l’ultimo ritrovato nel campo degli integratori, capace di farci perdere chili con la stessa efficacia dell’efedrina.

 

   
 
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In un nostro precedente articolo Dimagrire con l’efedrina, avevamo parlato dell’efficacia per il dimagrimento di questa sostanza così discussa, oggi posta fuori legge dal mercato europeo, ma comunemente usata oltre-oceano e conosciuta fin dall’antichità…

Un antico farmaco
Per oltre 5000 anni l’efedra è stata usata dai cinesi, quale coadiuvante dell’asma e broncodilatatore. Nel 1924 il primo studio condotto sull’efedrina (che è l’alcaloide estratto dall’efedra o Ma Huang), riconobbe il possibile uso di questo alcaloide per trattare collassi circolatori, occorsi durante operazioni chirurgiche.

Abbiamo detto che l’efedrina è un alcaloide. Gli alcaloidi sono sostanze che contengono azoto (ma non tutte gli elementi che contengono azoto sono alcaloidi) e hanno spesso un’attività farmacologica molto forte. Alla stessa categoria appartengono alcuni prodotti molto famosi come: la caffeina, la cocaina, la morfina, la nicotina ed il chinino.

Un possibile sostituto

In Europa i produttori di integratori alimentari hanno rivolto la loro attenzione ad altre sostanze, che potessero avere la stessa efficacia, senza gli effetti collaterali che l’efedrina presenta (se assunta a dosaggi non corretti).
Una di queste è la sinefrina. E’ il costituente attivo estratto dal Citrus Aurantium e strutturalmente vicino ad alcuni neurotrasmettitori, quali l’epinefrina e la norepinefrina.
Alcuni studi sugli animali evidenziano la sua capacità di alzare la frequenza cardiaca e di avere effetti simili agli antidepressivi.
Avendo un effetto simile agli alcaloidi, presenti nell’efedrina, la sinefrina è interessante per promuovere la diminuzione di massa grassa agendo su più livelli e precisamente:

  • Aumento della frequenza cardiaca, con relativo aumento del consumo di ossigeno e conseguentemente maggior propensione all’utilizzo dei grassi di deposito
  • Diminuzione dell’appetito
  • Aumento del dispendio energetico


Effetti collaterali della sinefrina? In alcune casi, dopo un uso prolungato, si è riscontrata una diminuzione nella quantità del magnesio depositato nel tessuto muscolare. Nella peggiore delle ipotesi questo potrebbe causare tachicardia o contrazioni ventricolari premature.

Potete trovare la sinefrina in prodotti comunemente venduti nei negozi di integratori, generalmente miscelata ad altre sostanze come la caffeina ed il St. John’s Wort. L’assunzione dovrebbe essere fatta in più volte durante la giornata, per avere un effetto termogenico costante e protratto nel tempo.

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