|
Con il nostro precedente articolo ci
siamo appassionati alla saga del nandrolone
e siamo entrati nel vivo di questa polemica
importante per il mondo dello sport. Il
nandrolone, la sostanza incriminata, che
è stata riscontrata nel sangue di alcuni
atleti, può essere prodotto dal corpo
spontaneamente in maniera endogena o è
presente nel sangue, a certi livelli,
solo quando vengono assunti appositi farmaci?
Atleti come Davids si stanno giocando
qualcosa in più della reputazione quindi
occorre essere seri, sulla questione.
Noi ribadiamo in questo contesto la nostra
opinione, già espressa, a favore della
formazione endogena di nandrolone, avvalorandola
così:
Assumere nandrolone? Un gesto demenziale
per un calciatore
Alla domanda: il nandrolone è efficace
per il calcio?
Rispondiamo piuttosto che il nandrolone
non è utile per i calciatori, per il semplice
motivo che esistono prodotti sicuramente
altrettanto efficaci, ma con una permanenza
nell'organismo molto più bassa. L'efedrina
o il clenbuterolo, ad esempio, possono
risultare molto più utili per migliorare
le qualità indispensabili per una buona
prestazione calcistica: il trasporto di
ossigeno, la concentrazione, il metabolismo
aerobico, ecc. Esistono poi altri tipi
di testosterone, che restano nel sangue
per un periodo molto più breve, o meglio
ancora, l'Ormone della crescita o l'EPO
che attualmente non sono ancora rilevabili
ai test antidoping ecc.
Insomma non è impossibile che i calciatori
professionisti assumano nandrolone, ma
è improbabile, anzi demenziale che lo
facciano.
Vista l'offerta che il mercato dei farmaci
offre, perché sceglierne uno che viene
riscontrato per un anno dalla sua assunzione?
|