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Che il vino fosse un toccasana per la
salute già lo sapevamo.
Che fosse inebriante ed estremamente piacevole
da gustare
anche. Adesso sappiamo che può diventare
la base delle ricette
per la nostra bellezza.
Non più solo nettare degli dei da sorseggiare,
quindi, ma polpa
e succo d'uva da utilizzare nei modi più
svariati: estratti di vinaccioli per maschere
purificanti, oli essenziali di acini per
frizioni, polpa d'uva per massaggi e bagni
immersi nei barili di vino.
Estremamente rigeneranti, queste pratiche
sono ideali per chi è stanco delle più
tradizionali cure a base di fanghi, alghe
e acque termali, e vuole sperimentare
qualcosa di veramente unico.
Ma dove sta racchiuso il segreto della
vinoterapia? Nei magici chicchi
dell'uva, ovviamente, frutto ricco di
zuccheri assimilabili
e di polifenoidi, elementi che contrastano
efficacemente i radicali liberi responsabili
dell'invecchiamento; diuretica e depurativa,
lassativa e antiossidante, dimagrante
(anche se spesso non viene considerata
per il suo alto contenuto di fruttosio)
e antibatterica, può essere addirittura
l'unico alimento da assumere in una cura
dai forti poteri disintossicanti.
L'acido tannico e il fenolo, presenti
naturalmente nel frutto maturo, sono molto
efficaci nella "guerra" a diverse specie
di microbi.
Proprio per le sopraindicate qualità,
l'uva è stata reclutata da
alcuni centri benessere che l'hanno testata
e adottata nelle cure cosmetiche dai risultati
sorprendenti. Con alcune varianti
nelle metodologie applicate dalle singole
beauty farm, uva e vino sono così diventati
i protagonisti dei trattamenti cosmetici
dell'ultima generazione.
Ecco quindi dove sperimentare questi inebrianti
elisir di bellezza.
continua
con: "I luoghi della rinascita"
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