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Nove mesi di dolce attesa, ma anche
mesi che possono sembrare lunghi a tutte
le donne abituate ad una vita all'insegna
dell'attività e del fitness. I dubbi che
assalgono le donne alla loro prima gestazione
sono vari e numerosi: l'attività fisica
comporta dei rischi per la gravidanza?
Farà male al bambino? Quanto può essere
intensa e che tipo di attività è meglio
fare? E per il dopo? ecc ecc…
Cerchiamo di rispondere ad una domanda
alla volta.
Effetti per il bimbo…
Cominciamo col dire che l'esercizio
fisico ha effetti sia sulla madre, che
sul feto, e si parla di effetti positivi,
se viene eseguito in un certo modo. No
all'esercizio intenso e saltuario (ad
esempio 10 km di corsa, dopo 4 mesi che
non andavate più a correre) può portare
il feto ad uno stato di "agitazione" e
turbamento. Sì all'esercizio frequente
e d'intensità moderata, la passeggiata
tutti i giorni, se non vi hanno detto
di restare a letto.
Durante l'esercizio fisico materno, anche
il feto fa ginnastica o meglio è attivo,
nel senso che aumenta la sua frequenza
cardiaca, da 5 a 25 battiti al minuto,
per poi tornare ai livelli basali nella
fase di recupero che segue l'esercizio.
Se l'esercizio aerobico è d'intensità
lieve o moderata, non si producono alterazioni
della circolazione materno-fetale tali
da compromettere l'apporto d'ossigeno
al feto.
…e per la mamma
Sì dunque all'esercizio fisico moderato,
che aumenta le riserve metaboliche e cardiorespiratorie
per la mamma, quindi più capacità di arricchire
il proprio sangue ossigenando se stessa
e il bimbo.
Sì al potenziamento muscolare, una parete
di addominali più forti per la futura
mamma significa che sarà più facile il
parto e sarà più facile prevenire problemi
come la lombalgia,
l'incontinenza urinaria ed altre patologie
tipiche della gravidanza.
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