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La medicina e la filosofia cinese hanno
radici antichissime, che si perdono nella
notte dei tempi. Il principio fondamentale
su cui si basa la medicina cinese
è il riequilibrio dell'energia interna,
lo Yin e lo Yang, ossia
l'alternanza del calore e del freddo,
dell'essere uomo e dell'essere donna.
L'uso delle erbe e dei fiori è una pratica
comune nella medicina cinese, che nasce
dalla filosofia Taoista e dalla pratica
del Kung Fu, che, a differenza di quanto
si crede nel mondo occidentale, è un'arte
marziale non finalizzata al combattimento
e quindi all'offesa, ma al contrario alla
difesa ed alla guarigione tramite
lo scorrere dell'energia all'interno del
corpo. Un blocco energetico favorisce
infatti lo svilupparsi della malattia
e del malessere psicofisico nell'uomo.
Un ritmo di vita lento, fatto di contatti
con la natura, di pasti frugali e di lavori
prettamente manuali, accompagnati da lunghe
ore di meditazione e purificazione, hanno
fatto sì che in Cina si sviluppasse il
"segreto" di lunga vita, un qualcosa che
rendesse magico e misterioso questo popolo.
Nonostante molti occidentali siano andati
in Cina per studiare e scoprire questi
ritmi cadenzati e lenti, al loro ritorno
non hanno saputo far altro che riadattare
quello che avevano visto, riproponendo
una banale e fredda "tecnica" di esecuzione.
Qi, energia universale ed energia
interiore
Il Qi è per la medicina cinese l'energia
universale, il ritmo dei pianeti, l'alternanza
delle stagioni, il sole e la luna; il
Qi è l'energia dalla quale tutto nasce
e a cui tutto tende a tornare per trovare
un suo equilibrio.
Esistono dunque un Qi universale,
macrocosmico, ed un Qi interiore
ad ogni essere, quello microcosmico. Lo
Yang e lo Yin sono le energie opposte,
ma che si attraggono, che vivono all'interno
degli esseri e vengono regolate dal Qi
microcosmico.
Yin e Yang sono dall'alternanza del caldo
e del freddo, dell'uomo e della donna,
della conservazione e dell'evoluzione,
della quiete e dell'impetuosità...
continua
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