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Zampe di gallina che sono comparse precocissime
intorno agli occhi, guance cadenti, o
anche semplicemente un naso un po' "esuberante"
che dalla nascita è lì a "deturparci"
il profilo…grazie alla chirurgia estetica
oggi è possibile "ritoccare" questi difetti.
Ma un intervento di questo genere deve
essere pianificato nella giusta maniera,
adeguando le proprie aspettative a quello
che questa branca delle medicina è in
grado di darci.
Salvo casi particolari, in cui è richiesto
un cambiamento radicale della fisionomia
dell'individuo, il risultato ideale, che
dobbiamo aspettarci da un intervento così,
è la correzione degli effetti negativi
dell'età e del tempo. Non una trasfigurazione
dunque, ma semplicemente un restituirci
i nostri distretti corporei, così come
erano stati tanti anni prima.
Facciamo alcuni esempi.
La plastica alle palpebre
E' l'intervento che corregge le cosiddette
borse palpebrali inferiori e il cascamento
delle palpebre superiori. Questa operazione
è in grado di diminuire "quell'effetto
invecchiamento" che dà agli occhi un aspetto
perpetuamente stanco. L'obiettivo non
è dunque quello di cambiare la forma degli
occhi, ma di restituire al paziente un
aspetto giovanile, senza cambiamenti dell'espressione,
dei dati somatici e/o disturbi funzionali,
come può invece succedere con certe tecniche
operatorie esasperate.
Riempimento delle labbra e rughe del
volto
Vale lo stesso discorso per altre metodiche
accessorie della chirurgia plastica, quali
le infiltrazioni di acido Jaluronico,
e altri materiali, per correggere le rughe,
riempire i solchi e la zona labiale. Da
questo intervento, in linea di massima
è giusto aspettarsi che le labbra vengano
riportate al loro aspetto naturale precedente,
senza esagerati aumenti di volume, che
potrebbero portare ad un aspetto grottesco
e ridicolo.
Così in un lifting cervico-facciale,
deve essere ristabilita la struttura anatomo-fisiologica
del viso, per produrre un effetto di ringiovanimento
duraturo nel tempo. Solo in questo modo
non si creerà quell'effetto di tensione
cutanea, che rende innaturale l'aspetto
finale del volto.
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