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Nell'articolo precedente vi abbiamo spiegato
"Che
cos'è la postura", oggi parliamo
di una delle più frequenti deviazioni
della postura: la lordosi. Come potete
vedere in figura, la lordosi consiste
nell'accentuazione della normale curvatura
della colonna lombo-sacrale.
F.Mézierès, l'inventore del metodo
Mézières, parlando delle deviazioni
posturali diceva "Non ci sono che lordosi".
Con ciò intendeva dire che, quando il
bambino passa dalla fase quadrupede alla
stazione eretta, si formano curve di compensazione,
sia a livello della colonna cervicale,
che lombare. Queste due curve porteranno
ad una conseguente curva dorsale. La lordosi
ha come conseguenza la cifosi dorsale,
cioè l'accentuazione dell'altra curva
della colonna vertebrale, quella che proietta
il tratto cervicale in avanti.
Nell'esame posturale queste curve accentuate
corrispondono ad un bacino antiverso,
vale a dire un bacino che è ruotato in
avanti.
Le cause della lordosi possono essere:
- un disequilibrio degli arti inferiori,
dovuto ad un piede in cattivo appoggio.
- la debolezza della muscolatura tonica,
come avviene negli astenici, o in chi
ha accumulato sovraccarico addominale,
sia per adipe che per una attività eccessiva
di body building.
- una tensione sul diaframma e accorciamento
dello psoas .
Come
si forma la lordosi
Le sue migliori "vittime" sono gli impiegati
e chi guida molto: tutte le persone che
mantengono tutto il giorno una postura
con le braccia in avanti e le gambe piegate
su una sedia. Poco per volta la cassa
toracica si chiude e lo psoas viene mantenuto
in accorciamento.
Per poter mantenere l'orizzontalità dello
sguardo, queste persone sono costrette
a rovesciare la testa all'indietro e a
creare una lordosi cervicale, origine
di dolori alla spalla e a tutto l'arto
superiore per la riduzione degli spazi
intervertebrali nel collo.
La conseguenza di questa postura è che
tutto il peso della gravità viene scaricato
sulla cerniera lombare, creando inizialmente
la riduzione degli spazi intervertebrali
lombari, poi la discopatia e infine l'ernia.
Un'altra conseguenza è che, per poter
mantenere la stazione eretta senza dolore,
la persona deve ingaggiare in modo improprio
la muscolatura: troveremo allora
tensioni nel gluteo e nella gamba, tensioni
nei rotatori dell'anca e dolore dorsale,
poiché i muscoli della schiena rimangono
gli unici delegati a conservare il tronco
eretto.
Fortunatamente esistono molte tecniche
per curare questi tipi di problemi, noi
vi abbiamo segnalato le più importanti
nel nostro articolo introduzione
al bodywork, mentre per la prevenzione
vi suggeriamo di fare attenzione alla
troppa Vita
da Ufficio.
per saperne di più:
Studio Chiropratico
Network
Spinal Analysis (NSA)
dott. Daniel Arthur Blewitt, D.C.
Via A. Albricci, 9
20122 Milano
www.chiropratica-milano.com
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