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Per noi può essere un modo di mantenersi
in forma, ma in India lo yoga è considerato
uno stile di vita essenziale alla stessa
stregua del buon cibo e del giusto riposo,
lì inoltre questo nome è ricco di significati
religiosi…
La parola Yoga
Deriva dalla radice sanscrita "Yug" che
significa unire, legare assieme, dirigere
e concentrare l'attenzione di, usare,
applicare e quindi anche esercitare, disciplinare.
Yoga ha quindi molti significati e se
vogliamo citare Mahadev Desai nella sua
introduzione alla "Gita according to Gandhi",
per essere più precisi: "yoga significa
congiungimento di tutti i poteri del corpo,
della mente e dell'anima con Dio e significa
inoltre disciplinare l'intelletto, la
mente, le emozioni, la volontà…".
Di questi tempi può rappresentare un vero
toccasana contro lo stress, ma anche contro
la depressione ed il disagio esistenziale.
Si parla spesso dello yoga in modo abbastanza
generico, difficilmente se ne conoscono
a pieno i vari stili, che un'arte così
antica ha potuto sviluppare attraverso
i suoi maestri e la sua storia: ve li
presentiamo in breve.
Gli stili dello yoga
Gli stili dello yoga sono molti, ognuno
pone l'accento su qualche particolare
della disciplina, come: l'allineamento,
la coordinazione respiro-movimento, la
tenuta della posizioni o il fluire da
una posizione all'altra. Ma ogni stile
conserva intatte le radici della sorgente
principale.
Ananda Yoga: lo yoga interiore
E' lo yoga classico. Il suo obiettivo
è risvegliare le nostre energie ed utilizzarle,
per armonizzare corpo, mente, spirito
ed emozioni e condurci ad un elevato grado
di consapevolezza. Una caratteristica
di questo tipo di yoga è che, durante
le asana (le posizioni), si recita mentalmente
proponimenti o affermazioni positive,
per lavorare più efficacemente sulle proprie
energie interiori e portarle alla loro
armonizzazione.
Ananda Yoga è un'esperienza interiore,
non una pratica atletica o aerobica.
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