|
Primi giorni in palestra, sala pesi,
vi sentite un po' in soggezione per l'ambiente
nuovo. Arriva l'istruttore e, dopo alcune
spiegazioni introduttive, vi lascia soli
con la vostra scheda tecnica.
Alla seconda seduta non vi ricordate più
niente e guardate con disagio gli strani
simboli, cercando di interpretarli come
un difficile rebus . Non c'è niente di
cui vergognarsi, è capitato a tutti.
Per evitare questo spiacevole incidente,
cerchiamo di fare chiarezza cominciando
dalle cose più semplici.
Normalmente una scheda di allenamento
si presenta come una tabella, più o meno
simile a questa:
|
Leg Ex
|
3
|
20
|
50%
|
45"
|
|
Chest Press
|
5
|
10
|
35
|
1'15"
|
Per leggerla correttamente occorre sapere
che:
- Leg Ex e Chest Press: indicano
l'attrezzo e/o l'esercizio da compiere
-
3 o 5 sono il numero delle serie
-
20 e 10 indicano il numero delle ripetizioni
per serie
-
50% e 35 sono due indicazioni di carico
fatte in maniera diversa. 35 è riferito
ai kg, 50% indica che il carico deve essere
il 50% di un peso di riferimento (di cui
parleremo più avanti)
-
45'' e 1'15'' indicano il tempo di recupero
tra una serie e l'altra.
La prima riga della tabella vorrà dire
quindi, che dovete eseguire 3 serie da
20 ripetizioni dell'esercizio, sulla macchina
leg extension, con un carico al 50% di
quello di riferimento, facendo 45'' di
pausa tra una serie e l'altra.
Alcune precisazioni importanti:
il carico, con il quale l'esercizio
deve essere fatto, è un dato indicativo
e non impositivo. Se vi pare eccessivo
potete diminuirlo (prima di morire stoicamente!),
mentre per cambiarlo in eccesso (quando
vi sentite particolarmente in forma) è
sempre meglio rivolgersi all'istruttore.
La percentuale del carico di riferimento
può essere calcolata sul vostro peso
corporeo o su un peso massimale, che si
ricava con appositi test.
Come tempo di recupero invece sono
in genere indicati dei tempi standard.
Noi li potremo modificare, in base all'intensità
con cui vogliamo eseguire l'esercizio.
Molte ripetizioni, con un riposo limitato
tra le serie, sono l'ideale per incrementare
la resistenza alla fatica, pause di recupero
più lunghe, con carichi elevati, servono
invece per allenare la forza massima.
Anche se la scheda non lo prevede, è fondamentale,
nella prima fase della seduta, dedicare
almeno 15' al warm-up, con esercizi
su macchine cardio e stretching.
Al termine dell'allenamento ritorniamo
gradualmente alla normalità con il cool-down,
quindi un po' di esercizi di stretching
e defaticamento articolare.
|