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Un vecchio adagio diceva " chi va piano
va sano e va lontano"….Oggi possiamo dire
"chi va piano in poco tempo prende tono".
In che senso? Questo è il principio
base: se un muscolo lavora lentamente
sia in fase attiva (contrazione) che in
fase passiva (distensione) aumenta rapidamente
di tono e di forza. In questo caso, infatti,
le fibre muscolari sono sottoposte ad
un lavoro decisamente maggiore.
Negli Stati Uniti è di gran moda il Super
Slow, metodologia che, basandosi su
questo principio, utilizza macchine per
il body building appositamente modificate;
in Italia, In Corpore Sano ha deciso di
applicare la stessa metodologia nel lavoro
a corpo libero creando lo slow motion.
Lentezza e concentrazione
Spesso, nell'esecuzione degli esercizi
di tonificazione, ci concentriamo poco
su ciò che stiamo facendo, non ascoltiamo
il corpo che lavora e di conseguenza rischiamo
di lavorare scorrettamente. Nel momento
in cui si decide di allenarsi, è invece
importante che non solo il nostro corpo
si dedichi all'attività, ma che sia partecipe
anche la mente. Concentriamoci quindi,
focalizzando l'attenzione sul gruppo
muscolare che dobbiamo far lavorare.
Inoltre, procedendo in questo modo, eliminiamo
tutti quei piccoli stratagemmi che inconsciamente
adottiamo quando siamo stanchi: lo slancio
effettuato all'inizio del movimento, l'accumulo
d'energia cinetica (velocità) nell'esercizio,
il ritorno elastico (rimbalzo), i movimenti
di compenso….per lavorare davvero al 100%!
Se ad esempio si vuole eseguire una
flessione delle braccia per i bicipiti,
non bisogna pensare che il lavoro da fare
consiste nel flettere il braccio fino
ad arrivare con la mano vicino alla spalla!
Quello che è importante fare è contrarre
il bicipite: l'avvicinamento della
mano alla spalla è solo una conseguenza
della contrazione muscolare.
Una volta imparato questo piccolo ma
efficacissimo trucchetto, si è pronti
per praticare lo slow-motion. La metodologia
può essere applicata agli esercizi che
si praticano abitualmente, con la sola
differenza che possono bastare anche 30'
e piccoli pesi.
Dopo l'abituale fase di riscaldamento
si può cominciare: eseguite gli esercizi
dedicando 8 secondi alla fase attiva del
movimento (contrazione) ed altrettanti
alla fase passiva; tornando all'esempio
dei bicipiti, eseguite la flessione in
8 secondi e senza pausa e tornate lentamente
alla posizione iniziale, in altrettanto
tempo. Non appena avrete disteso le braccia
(sempre senza pausa) ricominciate nuovamente
la flessione. L'esercizio è da ripetere
per 8-10 volte per poi cambiare gruppo
muscolare. (Se vuoi qualche esempio per
gli esercizi, clicca
qui!).
Tutta la routine si porta a termine in
poco più di mezz'ora, senza dimenticare
lo stretching finale. Detto così potrebbe
sembrare un allenamento troppo leggero
rispetto a quelli a cui siete abituati…provare
per credere!
Link:
Muscoli
tonici con i "tubes"
La
palestra si fa donna
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