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Autunno, tempo di iscrizioni in
palestra ...e di visite mediche.
Per iniziare un qualsiasi corso
sportivo, agonistico, dilettantistico
o anche solo amatoriale, in genere
viene chiesto, all'atto dell'iscrizione,
il certificato medico di idoneità
fisica. In alcuni casi invece, specialmente
nei centri di fitness, il certificato
non basta: la visita medica deve
essere fatta nella struttura stessa
e vengono "consigliati" alcuni esami
a pagamento. Quali sono davvero
necessari? Quali sono obbligatori
per legge? Come comportarsi? Qual
è la scelta più opportuna nell'interesse
dell'utente?
Secondo la legge
Esistono due differenti tipi di
certificazione, a seconda se si
pratica attività sportiva agonistica
o non agonistica. Entrambi sono
obbligatori e devono essere rinnovati
prima della scadenza, ogni dodici
mesi.
Per l'attività sportiva non agonistica
(quando non si partecipa a gare
o campionati di alcun tipo) è sufficiente
il certificato di "idoneità sportiva
ad attività non agonistiche", detto
anche certificato di stato di buona
salute, oppure certificato di sana
e robusta costituzione fisica, che
può essere rilasciato dal medico
generico (o dal pediatra per i bambini).
Per le attività finalizzate invece
alla competizione, è necessario
il certificato di "idoneità all'attività
sportiva agonistica", che può essere
rilasciato solo in pochi centri
di medicina dello sport autorizzati.
Per ottenerlo occorre sottoporsi
a questi esami: - elettrocardiogramma
a riposo e dopo sforzo
- esame spirometrico
(misurazione delle capacità respiratorie)
- esame delle urine
- esame clinico
Per alcune discipline sportive sono
necessarie anche altre verifiche
(visita otorinolaringoiatrica con
esami specifici, visita neurologica
con elettroencefalogramma, test
ergometrico, ecc.)
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