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"Giacciono nel fango lordandosi".
Sono i golosi del terzo cerchio. Nessuno
li invidia, ma se una breve permanenza
nell'Inferno di Dante servisse a bruciare
i chili di grasso in eccesso, di certo
molti farebbero un giro. Anzi, … un girone.
Nondimeno in Terra, ingordi e golosi pentiti
si sottopongono a simili trattamenti estetici,
diete estenuanti, corse sotto il sole
ardente, talvolta soffocati da strane
tute o panciere che non lasciano trasudare.
Si farebbe qualsiasi cosa pur di perdere
peso.
Per chi vuole dimagrire c'è il "contrappasso
per contrasto", che implica - come per
le anime dell'Inferno - una pena corrispondente
al contrario della colpa. Qual è dunque
la penitenza che occorre per perdere un
chilo di grasso puro? Può essere in qualche
modo misurata e quantificata?
Un po' di numeri sul piatto della bilancia
Il grasso non si brucia in modo passivo
come la legna nel fuoco, né si scioglie
come la neve al sole. Si deve partire
dalla considerazione che il tessuto adiposo
rappresenta per l'organismo una riserva
energetica e che ogni chilo di grasso
corporeo in eccesso può fornire circa
7700 calorie. Occorre quindi una restrizione
dietetica di 800 calorie al giorno, rispetto
al fabbisogno individuale, per perdere
un chilo dopo circa 10 giorni. Oppure,
considerando che dopo 30 minuti di bicicletta
ad una velocità di 9 chilometri orari
si consumeranno 135 calorie, e solo 45
dopo 15 minuti di esercizi per gli addominali
(in totale 180 calorie), occorrono più
di 40 sedute di tale allenamento per consumare
un chilo di adipe. Qualcun altro preferisce
la chirurgia estetica, in particolare
la liposuzione, ma è pur sempre vero che
per avere risultati permanenti occorre
modificare le abitudini di vita che sono
causa del sovrappeso.
I migliori risultati si ottengono abbinando
la dieta all'esercizio fisico. Un'eccessiva
restrizione calorica non è consigliabile,
così come potrebbe essere pericoloso sottoporsi
ad un eccessivo volume di allenamento
senza un'adeguata preparazione fisica.
Oltretutto, neppure correndo tutti i giorni
una maratona di 42,15 chilometri, per
cui si consumano 2500-2800 calorie, si
risolverebbe il problema. Per bruciare
un chilo di grasso si dovrebbero correre
tre maratone, 126 chilometri in tre giorni.
Dimagrire si può
Vale la pena fare un po' di calcoli per
comprendere che significa dimagrire veramente,
cioè perdere massa grassa. E' ben diverso
dalla diminuzione di peso corporeo dovuta
in maggior parte ad una perdita di massa
magra, come accade di frequente quando
ci si sottopone a trattamenti dimagranti
accelerati. Con questo non si vuole scoraggiare
chi dovrebbe dimagrire. Con l'aiuto di
un professionista esperto, si potranno
determinare l'apporto calorico e il programma
di allenamento più adeguati alle capacità
soggettive, sia per volume sia per intensità,
da seguire per un periodo sufficientemente
lungo. L'estate è un buon periodo per
iniziare. L'autunno è un buon periodo
per continuare. Cominciate con il contattare
un buon personal trainer e continuate
con dieta e training appropriati, che
vi aiutino anche a superare la "prova
costume".
Conti alla mano, meglio affrontare il
dimagrimento considerando le reali difficoltà,
senza facili illusioni e senza dover soffrire
… le pene dell'inferno.
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