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Come è possibile
Dopo una settimana di intenso lavoro riuscite
finalmente ad andare ad allenarvi in palestra.
Scoraggiati, caricate i pesi sul bilanciere,
sicuri di non riuscire dopo una "così
lunga" inattività a raggiungere la performance
dell'ultimo allenamento. Invece, con stupore,
non solo la raggiungete ma riuscite a
migliorarvi rispetto all'ultima seduta
di training! Increduli vi chiedete come
sia possibile; ciò che sembra strano in
realtà è molto semplice.
L'importanza del riposo
Nonostante la base della preparazione
atletica consista nel sottoporre il nostro
corpo a stimoli sempre più intensi, non
bisogna dimenticare che a sforzi elevati
devono sempre essere adeguati periodi
di recupero, con carichi minori o di riposo
completo.
Il riposo, quindi, diventa uno dei fattori
principali per migliorarsi e soprattutto
per non sovraccaricare (superallenare)
inutilmente il nostro organismo, trovandoci
poi nella situazione in cui allenarsi
può diventare "dannoso".
Quando riposare
Non è facile individuare il momento adatto
per diminuire i carichi di lavoro. Alcuni
ritengono che un innalzamento della frequenza
cardiaca a riposo possa essere sintomo
di un eccessivo affaticamento da parte
dell'organismo.
Abituarsi a sentire le sensazioni che
ci fornisce il nostro corpo può aiutarci
a capire quando è il momento di riposarci
e quando possiamo invece continuare l'allenamento.
Se poi guardiamo al mondo dello sport
molti atleti organizzano l'allenamento
in maniera che a ogni tre settimane di
carico ne segua una di scarico. A volte
basta imparare da chi è più bravo di noi:
se vi accorgete che la vostra performance
sta diminuendo di giorno in giorno, non
interstarditevi con allenamenti sempre
più intensi. Provate a sedervi e forse
vi allenerete di più!
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