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Gli appassionati di body building, che
passano davanti all'edicola in cerca di
qualcosa da leggere sull'allenamento,
solitamente non hanno che l'imbarazzo
della scelta: "Muscle & Fitness", "Flex",
"Body's magazine", "Cultura Fisica", "Olympian's
news" ecc... Ma in questa sovrabbondanza
di informazioni e metodi, un dilemma assume
contorni sempre più drammatici: qual è
l'allenamento giusto per me?
Vi eravate finalmente convinti che l'allenamento
X di John Smith di San Diego era il training
perfetto per voi e il vostro istruttore
in palestra ve lo ha smontato in dieci
minuti, enunciando teorie diametralmente
opposte?
Cose che capitano, ma non disperate, in
questo e nei prossimi articoli di body
building cercheremo di darvi delle regole
per giudicare, in modo un po' più scientifico,
i training che vi vengono proposti e scartare
i più improbabili.
Quanto deve durare l'allenamento
Il training deve essere breve, perché
il nostro corpo è stato programmato biologicamente
per sostenere sforzi molto duri, ma limitati
nel tempo; basti pensare alle lotte con
gli animali o contro i propri simili.
Infatti il testosterone tende ad
abbassarsi dopo circa 45-50 minuti di
training, mentre il cortisolo,
l'ormone dello stress, tende a salire
dopo circa 60-80 minuti. Sarà logico dunque
non far durare una seduta di allenamento
più di un'ora, un'ora e venti, con medie
intorno ai 40 - 50 minuti.
Se dunque leggete, o vi viene proposto,
un metodo che prevede sedute superiori
all'ora e mezza (fanno eccezione quelli
mirati alla forza pura), con medie che
sfiorano la richiesta di speciali permessi
al lavoro, lasciate perdere.
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