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Settembre è un grande mese per dedicarsi
all'arrampicata però è anche l'ultimo
dell'anno in cui è possibile farlo. A
tutti gli alpinisti ed aspiranti free-climber
che sono tristi perché l'estate sta finendo,
vorremmo ricordare che li aspetta invece
un inverno tutto da arrampicare, in palestra
naturalmente! Certo il panorama non sarà
lo stesso, ma l'esercizio sì. Le pareti
artificiali sono alte da 5 a 20 m. e il
rischio è poco, non occorre essere degli
alpinisti, ma è indispensabile avere una
buona preparazione atletica.
Come prepararsi
La difficoltà dell'allenamento sulla parete
sta nella dimensione e nel posizionamento
degli appigli. Se sono grandi e vicini,
le mani hanno una presa più sicura e la
salita è meno faticosa, se invece sono
piccoli e distanti, tanto da consentire
una presa al massimo con una o due dita,
il coefficiente di difficoltà aumenta
(sembra proprio il caso di dire) vertiginosamente!
Chi pratica il free-climbing deve riuscire
a sollevare il proprio peso con braccia
e mani. Quindi ci si prepara facendo molti
piegamenti sulle braccia e trazioni al
petto ed al mento per sviluppare dorsali,
bicipiti e tricipiti.
E per avere una presa sicura sugli
appigli? Esistono appositi attrezzi, come
"maniglie" e "palline" di diversa resistenza,
che aumentano la forza dei muscoli flessori
della mano e dell'avambraccio.
Non bisogna però pensare che le gambe
restino inoperose: occorre allenare i
quadricipiti e soprattutto fare molto
stretching. Durante un'arrampicata
ci si può infatti trovare in posizioni
da contorsionista, ad esempio con il tallone
all'altezza della spalla o con le gambe
in piena apertura, e solo allenando la
flessibilità articolare dell'anca si eviteranno
spiacevoli infortuni.
E' molto utile anche allenarsi con il
circuit training in modo da sviluppare
non solo la forza, ma anche la resistenza.
Altri accorgimenti
L'abbigliamento deve essere molto aderente,
le scarpe in particolare. Avere le scarpette
da roccia più piccole, anche di due numeri,
rispetto alla propria abituale misura
infatti non è un'inutile tortura, ma permette
di aumentare la sensibilità del piede
facilitando i passaggi da un appiglio
all'altro.
Ed infine…occhio alla linea! Avere un
fisico asciutto e muscoloso nel free-climbing
purtroppo non è un optional estetico,
ma una necessità di cui si diventa consapevoli
fin dalla prima ascensione in parete.
Link consigliati:
Speciale arrampicata
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