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Come in tutti gli sport, anche nel nuoto
è importante completare l'allenamento
effettuato in acqua con sedute "a secco".
Oltre alla palestra, un aiuto concreto
può arrivare dall'elettrostimolazione.
L'uso dell'elettrostimolatore consente
di allenare sia la potenza che la resistenza
allo sforzo utili nel nuoto, con il vantaggio
di selezionare con precisione i muscoli
da trattare, ovvero quelli che intervengono
principalmente nei movimenti compiuti
in acqua. Al lavoro con l'elettrostimolatore
va però sempre affiancato un lavoro di
trasformazione (esercizi volontari
da effettuarsi sui macchinari in palestra
o a corpo libero), necessario al ripristino
dell'attività propriocettiva e alla trasformazione
del lavoro svolto con l'elettrostimolatore
in miglioramento della prestazione fisica
specifica.
I programmi da eseguire
- Incremento della forza (12-15 sedute)
- Resistenza alla forza (12-15 sedute)
Quali muscoli?
Gran dorsale: elettrostimolazione:
va applicato un elettrodo grande a carica
negativa nel punto di inserzione del muscolo
vicino al cavo ascellare, quello a carica
positiva a qualche cm più in basso.
Esercizi di trasformazione: guarda
gli esercizi
Tricipite: elettrostimolazione:
l'elettrodo più lungo, a carica negativa,
va posizionato al di sotto del deltoide,
quello positivo 3-4 cm più in basso. E'
consigliabile utilizzare 4 elettrodi.
Esercizi di trasformazione: guarda
gli esercizi
Deltoide: elettrostimolazione:
applicare un elettrodo piccolo a carica
negativa nella parte superiore del deltoide
anteriore e un elettrodo negativo 2-3
cm più in basso. Altri due elettrodi vanno
posizionati sul fascio medio del deltoide
con le stesse modalità. Esercizi di
trasformazione: guarda
gli esercizi
Gran pettorale: elettrostimolazione:
posizionare due elettrodi a carica positiva
sulla parte interna del muscolo e due
elettrodi negativi sulla parte esterna
da ogni lato.
Esercizi di trasformazione: guarda
gli esercizi
Per completare l'allenamento non bisogna
dimenticare di tonificare arti inferiori,
addominali e lombari, che, seppur in maniera
inferiore ai muscoli trattati, intervengono
o vengono sollecitati nella nuotata.
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