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A tutti i biker che aspettavano la primavera
per scatenarsi abbiamo raccontato come
fare il "rodaggio"
di inizio stagione, e quali sono le
caratteristiche
del loro mezzo: ora è tempo di parlare
di strade. Certo voi avrete in mente di
catapultarvi giù per quella mulattiera
di montagna che taglia in due una pietraia,
o di inerpicarvi su quel sentierino in
collina, che attraversa una vigna con
una pendenza dell'80%…un momento queste
sono prodezze da fare a fine stagione.
I "primi passi" fuoristrada
Per le prime uscite fuori strada scegliete
con cura i percorsi. Non vi devono causare
troppe sollecitazioni, o tornerete a casa
tutti "rotti", e devono permettere alle
vostre gambe di mantenere un ritmo di
pedalata agile, senza obbligarvi a spingere
troppo.
Scegliete le strade più praticabili, con
il fondo meno sconnesso e con pendenze
piccole e graduali o addirittura in piano.
Sono ideali all'inizio, oltre che molto
piacevoli da percorrere, le strade erbose
su colline poco ripide.
Dopo qualche uscita su questi terreni
potrete passare a quelli più accidentati.
Anche in questo caso però cercate di non
esagerare con salite troppo ripide e tortuose
(non è ancora tempo di affrontare la mulattiera
di montagna). Se non volete trovarvi felici
per l'ostacolo superato, ma con dolori
atroci alle gambe nei giorni di recupero.
Recuperare sull'asfalto
Non pensate però di potervi dimenticare
per sempre l'asfalto. Anzi impostate il
vostro allenamento così : un'uscita fuoristrada
e un recupero su strada. Il recupero dovrà
essere di tutto relax: in pianura, con
rapporti molto agili e un ritmo di pedalata
intorno ai 90/100 wpm.
Uno schema di allenamento ideale
per un buon biker potrebbe essere questo.
Domenica uscita fuori strada
Lunedì uscite in strada per sciogliere
i muscoli
Martedì recupero (assolutamente nessun
allenamento)
Mercoledì uscita fuori strada
Giovedì uscita in strada per sciogliere
i muscoli
Venerdì allenamento per la parte superiore
del corpo
Sabato riposo assoluto
Quando è il momento di buttarsi nell'avventura…
Non disperate, prima o poi arriva sempre.
Ad un certo punto vi accorgete di riuscire
a percorrere tratti in salita accidentati,
che inizialmente vi costavano molta fatica,
mantenendo alto il ritmo di pedalata.
Questo significa che state sviluppando
le vere doti del biker: capacità di esprimere
potenza, mantenendo l'equilibrio e la
guida della bici, esperienza nell'analizzare
velocemente l'ostacolo ed elaborare strategie
per affrontarlo e praticità del mezzo
e delle sue caratteristiche. E' tempo
di dedicarsi a strade più difficili.
…bisogna essere pronti a tutto
Andate ogni tanto a correre fuori strada.
Sì certo credevate di fare ogni percorso
in sella, ma non è così. Percorrendo strade
sempre più difficili, arriverà prima o
poi il momento in cui dovrete spingere
la bici o caricarvela in spalla, non c'è
nulla di cui vergognarsi, e allora vi
servirà aver fatto corsa fuori strada.
Quando spingete la bici, imparate a cercare
la posizione ideale, quella che vi permette
di evitare inutili sprechi di energie.
Quando invece ve la caricate sulle spalle,
cercate una posizione comoda, per evitare
traumi alla bassa schiena e alle articolazioni
delle gambe.
Insomma se volete sperimentare strade
sempre più difficili, dovete essere pronti
a tutto, soprattutto all'idea che ogni
tanto sarete voi a portare la bici e non
viceversa.
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