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La bici non è solo un grande e spettacolare
sport, come il Giro d’Italia ha voluto
mostrarci. Non è solo un modo di fare
fitness all’aria aperta, migliorando le
capacità aerobiche, come vi abbiamo raccontato
nel nostro articolo pedalare
che passione.
Ma è anche uno sport non traumatico, che
ci permette di recuperare elasticità,
scioltezza e mobilità per le gambe (coscia-polpaccio-piede)
dal punto di vista muscolare e da quello
articolare.
Avete bisogno di fare un’attività che
scarichi un po’ le vostre povere ginocchia
e caviglie stressate da altri sport, come
la corsa? Cosa c’è di meglio di un po’
di bicicletta? Un momento però: non partite
con uno spirito agonistico, ma con lo
spirito prudente di chi fa attenzione
ai minimi dettagli:
Occhio all’andatura
Le prime uscite dovranno essere al massimo
di 10-20 minuti mantenendo un’andatura
“lenta” ( 50-70 WPM) e ricercando un movimento
fluido e una pedalata rotonda ( passo
- spinta).
Una bici veramente comoda
E’ importantissima la posizione della
sella. Non dovrà essere troppo inclinata
verso il basso, ma farvi rimanere comodi
con il busto eretto durante la pedalata.
Lasciate perdere la classica posizione
“agonistica”, inclinata leggermente in
avanti che vi rende più aerodinamici;
non è il caso di pensare alla velocità.
L’altezza della sella deve essere tale
da non gravare troppo sull’articolazione
delle ginocchia e permettervi un movimento
migliore e privo di traumi.
Fatto questo, bisogna ricercare un giusto
assetto anche per il manubrio,
che non vi costringa a sporgervi troppo
in avanti.
E non dimenticate, visto che di gambe
stiamo parlando, la posizione dei piedi!
Oggi esistono i pedali a sgancio rapido,
che sono eccezionali per un ciclista amatore
e agonista. Questi mezzi potrebbero essere
non ideali per le articolazioni e i muscoli
del polpaccio e della coscia, visto che
obbligano il piede in una posizione fissa.
Se non potete fare a meno di sostituire
i vostri pedali a sgancio rapido, tenete
le vostre scarpette leggermente slacciate,
per permettere un certo gioco ed evitare
posizioni troppo fisse della gamba.
Ora veniamo ai percorsi
Evitate i percorsi fuori strada, scegliete
strade in pianura e fate girare le gambe
il più possibile in scioltezza.
Per chi abita in salita: mettete rapporti
agili e “fregatevene” se i bambini vi
sorpassano con un sorriso malizioso: state
lavorando per “sciogliere” le gambe, non
fatevi trascinare dal pungolo dell’agonismo.
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