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Dopo aver provato come si naviga su
un surf attaccati
ad una vela, bisogna provare anche
il surf attaccati ad un aquilone…sì dal
wind surf al kite surf.
E' l'ultimo sport estremo nato alle isole
Hawaii ed approdato di recente sui mari
più esclusivi di tutto il mondo e sulle
coste europee. In Italia stanno diventando
luoghi cult: Chia, Riccione, Palau, Cervia…
Kite (aquilone) surf (tavola): bastano
queste due parole per capire che questa
nuova disciplina, il kite surf appunto,
vi farà vivere grandi emozioni sospesi
sulle onde.
I pezzi fondamentali per praticare
il kite surf
Sono quattro: tavola, aquilone un boma
e dei cavi per tenere l'aquilone. Il budget
iniziale, per dotarsi dell'attrezzatura
di base, può oscillare tra i tre e i quattro
milioni. La tavola costa dalle 900mila
lire al milione e mezzo, mentre l'aquilone
oscilla dai due ai tre milioni.
La tavola/board è uguale a quelle
usate per il surf di dimensioni tra i
140 e i 180 cm, fondamentali saranno gli
straps dove inserire i piedi.
L'aquilone/kite, galleggiante e
colorato può misurare tra i quattro e
i venti metri di larghezza. La scelta
è dettata dalla forza del vento e dell'abilità
del rider.
I cavi che collegano l'aquilone
al boma sono sottilissimi e in fibra di
nylon, con carichi di rottura oscillanti
tra i 150 e 240 kg. Normalmente sono lunghi
tra i 15 e i 30 metri. Il boma,
lungo tra i 30 e gli 80 cm a seconda della
grandezza dell'aquilone, vi permetterà
di tenere e "guidare" l'aquilone. Per
evitare di affaticare le braccia dopo
i primi salti il boma viene attaccato
ad una imbragatura, che vi permetterà
di scaricare la forza dell'aquilone non
solo sulle braccia ma su tutto il tronco.
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