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Due parole sugli stili
Stile libero: è quello che adotteremo
per la maggior parte del workout, perché
in generale è il più veloce e permette
il miglior allenamento cardiovascolare.
Consigli di allenamento:
- all'inizio della bracciata estendi
bene il braccio davanti a te
- le punte delle dita devono essere
la prima parte a entrare
in acqua;
- durante la spinta del braccio, il
gomito deve essere leggermente piegato;
- all'uscita dall'acqua il braccio deve
essere pressoché disteso;
- non immergere completamente la testa
in acqua, ma soltanto
il viso, fino alla linea delle orecchie;
- assicurati di respirare ogni tre bracciate,
soprattutto se sei principiante: ti
aiuterà a stancarti meno; più avanti
potrai respirare ogni cinque o più bracciate,
ma ricorda di non respirare sempre sullo
stesso lato;
- per respirare gira la testa quel tanto
che basta per fare emergere la bocca
dall'acqua;
- se sei principiante cerca di fare
almeno 25 bracciate su
una vasca da 25 m;
- non scalciare con le gambe: tieni
le ginocchia leggermente flesse e fai
partire il movimento dalle anche.
Dorso: molto gradito ai novizi
perché elimina il problema di coordinare
la respirazione e immergere il viso in
acqua; d'altra
parte nuotare sulla schiena rende più
difficile muoversi in linea retta… la
testa funziona come un timone e ruotandola
da un lato potresti ritrovarti sui galleggianti
che dividono le corsie. Un piccolo trucco
consiste nel guardare le travi del soffitto
della piscina!
Consigli di allenamento:
- a ogni bracciata la prima parte del
corpo ad entrare in acqua
è il mignolo;
- la schiena va mantenuta leggermente
"inarcata";
- il movimento delle gambe non parte
dalle ginocchia (non sei in bicicletta!),
ma dalle anche;
- la testa va mantenuta indietro: abbassare
il mento verso il petto fa sì che le
gambe ed il bacino affondino;
- mantieni la testa indietro, senza
portare il mento verso il
petto, per non far affondare le gambe.
Rana: è lo stile più lento, ma
anche il più rilassante.
Consigli di allenamento:
- ricorda la sequenza corretta: braccia,
respirare, gambe
e scivolare;
- quando esegui il movimento di "scalciata"
con le gambe,
inizia dai talloni, non dalle punte;
- non nuotare a rana se soffri di problemi
alle ginocchia.
Continua
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