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Bici, bici e ancora bici, 15 giorni
fa abbiamo cercato di risolvervi il dubbio
amletico bici
da strada o mountain bike?
oggi cerchiamo di risolvervi un altro
problema: come partire al meglio, ed in
maniera poco indolore, per la nuova stagione
ciclista.
Non fatevi fregare dalla voglia di “partire
in quarta” per ripetere subito le gesta
atletiche dell’anno scorso. Anche i cicloamatori
più esperti non sottovalutano il primo
periodo di allenamento e cercano di affrontarlo
in modo “scientifico”.
Il tempo di uscita
Abituatevi a non valutare la durata delle
uscite in funzione dei chilometri percorsi,
ma del tempo di moto attivo eseguito,
cioè il tempo effettivo di pedalata. Questo
è il criterio adottato dal ciclista esperto.
L'ideale è cominciare con 2/3 uscite settimanali,
intervallate tra loro almeno 48 ore, per
dare ai muscoli il tempo di recuperare
tra una pedalata e l’altra.
Le prime uscite in bici non dovrebbero
inoltre durare più di 40/60 minuti, per
non “stressare” troppo la muscolatura.
Ogni settimana potrete incrementare la
durata di circa 10/20 minuti ed, alla
fine del primo mese, potrete già fare
uscite di due ore.
Il rodaggio
per pedalare in scioltezza
Lo scopo delle prime uscite è la ricerca
di una pedalata agile, caratteristica
tecnica fondamentale per un buon cicloamatore.
Per ottenerla percorrete i primi 1000/1500
km con un rapporto fisso. Cercate di usare
un rapporto agile, che vi permetta di
pedalare velocemente facendo poca fatica
e quindi di fare molte WPM, ovvero
pedalate al minuto, circa 90/100.
Per riuscire a sostenere questo ritmo
all’inizio è importante allenarsi su percorsi
pianeggianti. Alla fine di questi primi
Km, il movimento della pedalata dovrà
essere come un gesto meccanico per voi:
la spinta con una gamba e la trazione
con quella opposta, dovranno essere un
unico gesto circolare e molto redditizio.
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