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Con il torneo di Montecarlo e la sofferta
vittoria di "Guga" Kuerten si è concluso
uno dei più importanti ed affascinanti
tornei europei giocati sulla terra rossa.
Molti anni fa, agli albori del tennis
professionistico, il torneo del Principato
era il primo importante appuntamento della
stagione. L'impegno agonistico era ancora
modesto e questo torneo di fine aprile
era vissuto dai giocatori come un prolungamento
delle vacanze, o comunque, come il termine
degli allenamenti invernali.
Oggi lo "star system" del tennis professionistico
fissa delle regole ben precise, pretendendo
dai giocatori sempre grande impegno e
spettacolo per gli spettatori e per i
munifici sponsor; in cambio esso offre,
ai migliori classificati montepremi ricchissimi
(che, nel caso del torneo di Montecarlo,
sfioravano i 3 milioni di Dollari!).
Gli altri appuntamenti sulla terra rossa
sono: Barcellona, Monaco, Roma, Dusseldorf
e, alla fine di Maggio, Parigi!
Dove si svolge il più importante torneo
del mondo giocato su superficie "lenta".
Vi siete mai chiesti come mai i tornei
di tennis non si svolgono tutti sullo
stesso tipo di terreno?
Ma sarebbe come giocare alcune partite
del campionato di serie A di calcio sull'erba,
altre sul cemento, altre ancora su terra
o sul parquet delle palestre!
Ad ogni paese il suo terreno
Il tennis professionistico si è sviluppato
nei diversi continenti con abitudini e
in campi di gioco differenti: nei paesi
latini (Italia, Spagna, Francia, Sud America)
il terreno preferito è stato sempre quello
in terra rossa, che garantisce facilità
di spostamenti e rimbalzi lenti della
pallina.
In Gran Bretagna, Australia e India l'abbondanza
di prati a disposizione ha portato invece
a giocare maggiormente su questa superficie,
anche se sull'erba è oggi rimasto solo
il torneo di Wimbledon.
Negli Stati Uniti e nei paesi del Nord
Europa si gioca sui terreni duri e veloci
(tappeti gommosi appoggiati sul cemento)
e solo alcuni circoli esclusivi mantengono
la superficie di gioco in terra verde.
Da terreno a terreno, cosa cambia?
Vi sentite più mediterranei? Amate un
gioco un po' più lento, ma capriccioso
ed imprevedibile? Allora fa per voi la
terra rossa dove il rimbalzo della
pallina viene attutito, ma anche deviato,
dal terreno e vi potrete divertire con
delle scivolate.
Se invece amate un gioco più nervoso e
veloce, fanno per voi le superfici dure
e l'erba. Su queste superfici infatti
rimbalzo della palla è più regolare, ma
anche più rapido e inoltre la spinta del
terreno risulta più impegnativa muscolarmente
per le gambe.
I tennisti professionisti cambiano quasi
automaticamente il loro gioco in relazione
alla superficie del campo e voi?
Cambiare terreno di gioco è un'esperienza
molto interessante, ma anche stressante.
Per adattarvi più facilmente da un terreno
all'altro, vi proponiamo lo sprint a rete
e lo spider test: due esercizi utili per
acquisire velocità rispettivamente sulla
terra rossa e sul sintetico E poi se,
indipendentemente dal terreno, la velocità
vi fa difetto imparate con il footwork
a giocare
a tennis ai cento all'ora.
Buon divertimento a tutti!
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