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Spesso, nel corso della mia carriera,
mi sono imbattuto in training finalizzati
alla velocità (medio/alto livello) troppo
dispendiosi.
In questi casi, infatti, anche riducendo
il carico in base alle capacità soggettive
di sopportazione del singolo atleta, ho
riscontrato fenomeni di overtraining,
ed in alcuni casi anche
a infortuni gravi!
Ecco quindi le considerazioni a cui sono
giunto: le 10 regole
d'oro che ritengo essenziali nella
programmazione di un velocista
di medio/alto livello.
- Non inserire l'ipervelocità nel periodo
preparatorio.
L'apparato muscolo-tendineo, infatti,
non è ancora pronto a sopportare un
carico così intenso; meglio inserirlo
nella tappa di trasformazione, dopo
che saranno ben consolidati altri obiettivi.
- Inserire fin dall'inizio, a fine seduta,
lavori lattacidi (300 metri) senza troppe
pressioni (ad esempio, non utilizzare
il cronometro: abituati al carico gradualmente
sia a
livello metabolico che psicologico).
- Inserire sempre nel riscaldamento,
oltre agli esercizi canonici (andature
avampiede-tallone, interno-esterno),
esercizi specifici per l'articolazione
tibio-tarsica.
Con l'utilizzo di elastici, tavola basculante,
esercizi di propiocezione ed equilibrio,
si rinforzano i muscoli tibiale
e peroneo.
- Oltre ad eseguire allunghi
di compensazione, utilizzare saltuariamente,
dopo la seduta di muscolazione con sovraccarichi,
lavori aerobici (progressivo di 2 km,
corsa con variazioni, 3x 500 mt).
- Non esagerare con la frequenza
degli allenamenti per permettere
all'organismo di recuperare a livello
nervoso, metabolico e fisico.
- Non eccedere nel numero delle ripetizioni
durante la seduta
con sovraccarichi ma mantenersi nel
range delle 5 ripetizioni (tranne all'inizio
della preparazione con Circuit Training
estensivo/intensivo/serie).
- Inserire un programma di "salti in
basso", da eseguire (sempre dopo un
accurato riscaldamento con gli esercizi
fondamentali della pesistica e senza
sovraccarico per non disturbare gli
schemi motori e per evitare traumi)
da un'altezza di 75 cm
per la forza esplosiva e 110 cm per
la forza massimale (questi parametri
si riferiscono ad atleti di elevata
qualificazione e sono stati tratti da
Y. Verkoshanski).
- Con l'avvicinarsi del periodo pre-agonistico,
utilizzare esercizi anche su di un solo
arto, per evitare scompensi tra arto
destro e sinistro e tra muscolatura
agonista ed antagonista.
- Utilizzare sempre il principio della
gradualità e focalizzare gli obiettivi
magari raggiungendoli uno alla volta.
Meglio arrivare ad una gara in condizioni
psico-fisiche ottimali piuttosto che
arrivare con acciacchi di vario genere,
quindi discernere le
gare di controllo dalle gare.
- Effettuare dei periodi di scarico
ed inserire una seduta di allenamento
di scarico a metà settimana, che
interrompa
la monotonia degli allenamenti. Ecco
alcuni esempi: piscina, sauna, elettrostimolazione,
impacchi di argilla verde, massaggi,
corsetta con mobilità e stretching.
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