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Non
sempre è possibile riconoscere la cellulite
a occhio nudo, senza confonderla con le
comuni cellule adipose.
Le prime alterazioni che essa compie sul
tessuto sono infatti microscopiche.
Il modo migliore per rilevarla è registrare
la diminuzione di irrorazione sanguigna
nella zona, attraverso il progressivo
raffreddamento della cute.
Esistono a questo scopo strumenti appositi:
Termografia a cristalli liquidi
Funziona con lastre di cristalli liquidi.
Questi, modificando la loro disposizione
spaziale in funzione della temperatura
della superficie a contatto, permettono
di riconoscere un normale tessuto adiposo
dalla temuta cellulite.
Videotermografia computerizzata
Consiste in una fascia flessibile, composta
da più di cinquecento sensori termici,
connessa a un computer. Ciascun sensore
rileva la temperatura con un livello di
precisione di 0,1° C.
La fascia si applica sull'area da esaminare
e i dati rilevati, visualizzati sullo
schermo del calcolatore, possono essere
elaborati e archiviati grazie a un programma
specifico.
Videocapillaroscopia a sonda ottica
E' sicuramente il sistema più preciso.
Per mezzo di una sonda a fibre ottiche,
che trasmette le immagini ingrandite fino
a 1000 volte su di uno schermo, la videocapillaroscopia
analizza qualsiasi superficie corporea
rivelandone i problemi nascosti.
Sullo schermo si possono vedere chiari
e nitidi anche i più piccoli capillari,
verificando se: l'irrorazione sanguigna
è buona, i tessuti sono sani o sta per
iniziare un processo degenerativo.
E' importante riconoscere la cellulite,
ma soprattutto prevenirla: inziamo dalla
tavola.
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