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L'elettrostimolazione
non è la panacea per tutti i mali, come
vorrebbero farci credere alcuni annunci
commerciali, ma un valido aiuto, che di
seguito andremo a spiegare:
Sfatiamo alcuni miti
Con l'elettrostimolatore non si diventa
centometristi, o almeno non è ancora certa
la sua capacità di stimolare selettivamente
la fibra veloce, e quindi migliorare la
velocità di contrazione del muscolo.
Quindi possiamo affermare che aiuta allo
scopo, ma occorre abbinarla all'allenamento
volontario.
Può servirci ad avere un fisico da body
builder?
La risposta è sì, può aiutare l'ipertrofia
muscolare, ovvero produrre l'aumento
dello spessore delle fibre muscolari, che
si verifica normalmente in seguito ad allenamenti
di forza. Questo però avviene in modo indiretto,
attraverso le stesse modificazioni strutturali
indotte dalla contrazione volontaria.
L'effetto top
Secondo gli studi, l'elettrostimolazione
è molto efficace per allenare la forza
massimale volontaria. Quindi, se vi
stavate chiedendo se può aiutarvi a sollevare
100 kg in una sola ripetizione, la risposta
è sì (ovviamente non basta solo questo).
Un esempio di allenamento per i bicipiti
Applicate gli elettrodi (figura 1) e fate
4 serie, da 8 ripetizioni per braccio, dell'esercizio
curl in concentrazione (figura 2).
| figura
1 |
figura
2 |
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Regolate l'elettrostimolatore in modo da:
sollevare il peso ogni volta che sopraggiunge
l'impulso elettrico, e trovarvi con il braccio
disteso in assenza di impulso.
Attenzione però, questa modalità
di allenamento può essere seguita
solo da atleti allenati, non invece da chi
è alle prime esperienze in fatto
di elettrostimolazione, perché risulta essere
molto intensa e quindi pericolosa per tendini
e articolazioni. |
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