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L'allungamento o stretching
non dovrebbe mai mancare in una routine
di allenamento!
Consiste nell'allungare i muscoli, in modo lento e progressivo,
senza molleggi o strappi, per recuperarne o migliorarne
l'elasticità e, di conseguenza, permettere alle articolazioni
di sfruttare a pieno il
proprio grado di mobilità.
Il segreto sta nel trovare una posizione in cui
la sensazione di allungamento è avvertita, non sotto
forma di dolore però, e nel mantenere tale posizione
fino a quando non ci si accorge che la medesima sensazione
sta terminando.
È meglio evitare di "tirarsi" afferrando le caviglie
con le mani; è altrettanto sconsigliato farsi aiutare
da qualcuno, soprattutto
se sei agli inizi e chi ti aiuta non è un tecnico.
Infatti, il muscolo sovra-stirato o stirato troppo bruscamente
produce una risposta riflessa di contrazione.
Bisogna dedicare almeno 15 minuti allo stretching, da
farsi sempre alla fine dell'allenamento (volendo anche
all'inizio).
Chi conduce una vita molto sedentaria deve praticarlo
anche per più tempo, andando a stiracchiare tutti i
muscoli allenati, più quelli del tratto lombo-sacrale
e i trapezi.
Più tempo viene dedicato a ogni singolo esercizio, migliori
saranno i risultati. Quindi, meglio pochi esercizi fatti
bene, piuttosto che tanti
ma eseguiti con il sistema "toccata e fuga". |
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